Visitare Firenze in un giorno

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Firenze è una città che si visita benissimo a piedi. I luoghi di maggior interesse sono concentrati nel centro storico, quindi a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Firenze è una città che si strutturata a partire dal medioevo: ciò significa che è piena di viuzze particolari e scorci magnifici. Inoltre il centro è in gran parte interdetto al traffico. Visitarla a piedi è un piacere. La maggior parte dei monumenti sono a pochi minuti l’uno dall’altro. Il consiglio principale, quindi, è di posteggiare l’auto in uno dei parcheggi a pagamento dislocati in centro (i prezzi però non sono bassi: si parte da un euro e mezzo l’ora e in alcuni casi si raggiungono i due euro l’ora), e poi fare delle belle passeggiate e godersi la città.

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Prima di prenotare l’albergo o l’hotel a Firenze, è consigliabile verificare se l’albergo ha un parcheggio privato. Una volta in città benedirete quelli che offrono questo servizio. Altrimenti vi suggerisco di prenotare un albergo fuori Firenze e di muovervi con i mezzi pubblici.

Se si decide di muoversi a piedi (questo percorso è concepito per chi arriva in treno (qui trovi i biglietti)  oppure arriva in aereo e prende l’autobus dall’aeroporto per la stazione o per chi lascia l’automobile nel parcheggio della stazione di Santa Maria Novella) è consigliabile scegliere solo uno dei musei fiorentini: per gli Uffizi in genere c’è molta coda, quindi è sconsigliabile se non avete prenotato. Se non sapete cosa scegliere, allora entrate nel museo del Bargello. Oltre ad essere un palazzo storico davvero magnifico, non è molto grande, anche se contiene opere di altissimo valore.

 dove parcheggiare e come muoversi in centro.

Dai romani ai Medici, una piccola cornice storica

Firenze, capoluogo della Toscana, è una delle città d’arte più famose del mondo e fu insieme a Roma l’assoluta protagonista del Rinascimento italiano, il culmine della grandezza artistica del nostro Paese. Le sue sorti sono strettamente legate a quelle toscane, e per molti secoli la città fu una delle grandi potenze d’Italia: l’antica Florentia, piccolo villaggio di origini romane, cominciò infatti la sua rinascita intorno all’anno Mille prima di diventare uno dei Comuni più prosperi dello Stivale. A favorirne l’ascesa la famiglia dei Medici, dominatori, protettori e mecenati, che nei secoli della Signoria, e poi del Ducato di Firenze e del Granducato di Toscana, resero splendida la città. Tra il Trecento e il Cinquecento Firenze fu un gioiello senza pari, attorno al quale ruotarono i maggiori artisti, scrittori, umanisti e pensatori dell’epoca. Ai Medici seguirono gli austriaci con la dinastia dei Lorena, che si dimostrò democratica e liberale: con Pietro Leopoldo, infatti, si arrivò alla realizzazione pratica di un nuovo codice più rispettoso dei diritti umani. Con la nascita del Regno d’Italia, Firenze divenne capitale d’Italia subito dopo Torino per sei anni, quando il titolo di capitale passò finalmente a Roma. Oggi Firenze è il principale centro toscano e una meta per milioni di turisti da ogni parte del pianeta.

Maggiori informazioni sulla storia di Firenze

Arrivo alla stazione S.M.N.: visitare la Chiesa di Santa Maria Novella

Arrivando in treno a Firenze, il primo monumento che si può ammirare è la basilica di Santa Maria Novella, punto di riferimento dei domenicani in città e completata verso la metà del quattordicesimo secolo. La sua facciata è un capolavoro rinascimentale che venne concluso solo all’inizio del ventesimo secolo: le caratteristiche fasce di marmi bianchi e verdi la rendono unica soprattutto per gli inserti in marmi policromi voluti da Leon Battista Alberti, per un raro esempio di armonia ed equilibrio tra elementi diversi. L’interno è uno dei primi esempi di architettura gotica fiorentina, del tipo cistercense: la chiesa si estende per quasi cento metri e, in virtù di un effetto ottico (le navate si rimpiccioliscono infatti in prossimità dell’altare) sembra ancora più lunga. Da non perdere le splendide vetrate e le cappelle coi loro capolavori, tra affreschi di Lippo Lippi, il Crocifisso di Filippo Brunelleschi e, in fondo, il Crocifisso di Giotto. Splendidi anche i chiostri monumentali dell’annesso convento, il Chiostro Verde (con le Storie della Genesi di Paolo Uccello), il Chiostro Grande (il più ampio della città) e il Chiostro dei Morti.

Nella stessa piazza: il Museo Fotografico Alinari.

Il mercato di S. Lorenzo e la Basilica: Brunelleschi e Michelangelo

La Basilica di San Lorenzo, di fronte alla quale si tiene il mercato omonimo, è riconoscibilissima per la sua facciata incompiuta che era stata affidata a Michelangelo ed è una delle più antiche chiese della città. Lo straordinario interno, brunelleschiano e poi rifinito da Michelangelo, è uno degli esempi più belli di chiesa rinascimentale.

La concezione razionale dello spazio è evidente, soprattutto per le parti portanti in pietra serena e l’equilibrio tra le diverse componenti delle navate. Ma l’attrazione più celebre è rappresentata dalla celeberrima Cappella dei Principi e soprattutto dalla Sagrestia Nuova (vi si accede dal complesso museale delle Cappelle Medicee) , che contiene alcuni dei più famosi capolavori di Michelangelo.

Le tombe di Lorenzo duca d’Urbino e di Giuliano duca di Nemours sono infatti uno degli esempi supremi della scultura mondiale: le Allegorie del Tempo (Giorno, Notte, Crepuscolo e Aurora), realizzate tra il 1524 e il 1531, sono la sintesi perfetta del neoplatonismo fiorentino e di tutte quelle idee che resero grande e inimitabile il Rinascimento italiana.

A lato di San Lorenzo, il mercato all’aperto si sviluppa intorno al Mercato Centrale ed è una meta classica dei turisti, con i suoi prodotti, soprattutto pelletteria, che adornano le infinite bancarelle.

Maggiori informazioni sui mercati tipici di Firenze leggere qui.

Il Duomo, il Battistero e il campanile di Giotto: nel cuore del centro storico

La chiesa più famosa di Firenze è Santa Maria del Fiore, cattedrale e Duomo della città, nonché uno degli edifici religiosi più grandi del mondo (dopo San Pietro, St. Paul a Londra, la Cattedrale di Siviglia e il Duomo di Milano). Il fiore all’occhiello è la celebre Cupola del Brunelleschi, la più grande mai costruita in muratura; il suo interno ospita l’affresco più esteso del mondo, opera di Giorgio Vasari e Federico Zuccari. La cattedrale oggi può ospitare trentamila persone.

I materiali dell’esterno – marmo bianco di Carrara, rosso di Maremma e verde di Prato – riescono a dare un grande senso di unità a tutto l’apparato, gigantesco per dimensioni e ugualmente armonico. La chiesa misura più di centocinquanta metri e l’altezza esterna delle cupole è di ben centoquattordici metri.

La facciata del Duomo è però una realizzazione ottocentesca, nello stile del resto della cattedrale. All’interno, Santa Maria del Fiore è divisa in tre navate, alte tra i 23 e i 45 metri, per un colpo d’occhio davvero capace di togliere il fiato. Le vetrate figurate sono le più ricche ed estese d’Italia, anche se l’elemento capace di far venire le vertigini a chiunque è l’interno della cupola, un capolavoro di ingegneria che ancora oggi stupisce i costruttori moderni.

All’interno del Duomo erano ospitate molte opere di Donatello, oggi in gran parte nell’imprendibile Museo dell’Opera del Duomo di Firenze o nel Palazzo del Bargello. Nelle sagrestie, splendide le lunette di Luca della Robbia; da vedere anche la Tomba di Antonio d’Orso, gli affreschi delle navate (i monumenti equestri di Andrea del Castagno e Paolo Uccello), i busti, l’altare maggiore di Baccio Bandinelli e il Crocifisso di Benedetto da Maiano.

A fianco del Duomo si erge il Campanile di Giotto, famoso soprattutto per le ricchissime decorazioni scultoree con i suoi bassorilievi pensati dallo stesso Giotto ed eseguiti da Andrea Pisano, Nino Pisano, Alberto Arnoldi, Gino Micheli da Castello, Alberto Arnoldi e Maso di Banco. Di fronte si trova invece il Battistero di San Giovanni Battista.

Qui da ammirare ci sono soprattutto le porte: quella a sud, di Andrea Pisano, divisa in 28 formelle con episodi della vita del Battista e allegorie, quella a nord del Ghiberi, con scene dal Nuovo Testamento, evangelisti e dottori della Chiesa, e quella a est, la Porta del Paradiso, sempre del Ghiberti con dieci scene dell’Antico Testamento. Straordinario anche l’interno a pianta ottagonale, cantato da Dante e con una decorazione ispirata a quella degli edifici romani.

Maggiori informazioni su cosa vedere nel Battistero di Firenze.

Gli Uffizi e i capolavori rinascimentali: là dove inizia tutto (o quasi)

Per gli amanti dell’arte, la vera meta da sogno è costituita dagli Uffizi di Firenze, uno dei più clamorosi scrigni di capolavori d’Italia. Si tratta forse del museo più famoso della penisola, affollato ogni anno da milioni di turisti e tanto ricco di opere che una visita approfondita richiederebbe almeno due o tre giorni.

Ogni sala merita di essere visitata attentamente, anche se le opere più famose sono la Nascita di Venere e la Primavera di Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo da Vinci, il Tondo Doni di Michelangelo, la Venere di Urbino di Tiziano, il corridoio di statue e le sale dedicate a Caravaggio, a Giotto, a Masaccio, a Filippo Lippi e a Piero della Francesca.

Per maggiori dettagli sul Museo degli Uffizi leggere qui.

Il Bargello: il palazzo storico e il museo

Museo del Bargello

Museo del Bargello – Visitare Firenze

Nel Museo nazionale del Bargello, nell’antico palazzo del Popolo, sono custoditi alcune tra le maggiori sculture italiane a cavallo di tre secoli: soprattutto spiccano le sale dedicate alla scultura medievale o del Trecento (Arnolfo di Cambio e Tino da Caimano) e quella dedicata a Michelangelo (il Bacco, il Tondo Pitti, il Ritratto di Bruto) e Benvenuto Cellini; da non perdere neanche la Cappella di Maria Maddalena, la sagrestia, il Salone di Donatello (i due famosissimi David, il San Giorgio, il Marzocco) e le sale dedicate ai Della Robbia.

Tra storia, shopping e arte: il ponte Vecchio, gli orafi fiorentini e Palazzo Pitti.

I panorami più suggestivi di Firenze non possono prescindere dal Ponte Vecchio, il ponte sull’Arno più famoso della città, oggi popolato da botteghe di orafi e artigiani e con un profilo davvero unico. Pare che perfino Hitler, colpito dalla sua bellezza, lo risparmiò durante il bombardamento del capoluogo toscano. Appena sopra Ponte Vecchio, il Corridoio Vasariano unisce Palazzo Vecchio e gli Uffizi a Palazzo Pitti, l’ultimo grande palazzo rinascimentale di Firenze: qui la Signoria dei Medici, diventata ormai effettiva dopo la fine di ogni residuo costume repubblicano, ha la sua apoteosi.

L’edificio è splendido di per sé con la sua struttura massiccia ma armoniosa, e al suo interno ospita alcuni dei musei più importanti di Firenze: tra questi spicca la Galleria Palatina, che custodisce i maggiori capolavori di Raffaello, Andrea del Sarto, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Van Dyck e tanti altri, gli Appartamenti Monumentali, la Galleria d’arte moderna, la Galleria del costume, il Museo degli argenti, il Museo delle porcellane, il Museo delle carrozze. Dietro a Palazzo Pitti sorge il bellissimo Giardino di Boboli, forse l’esempio più perfetto dell’arte italiana nel giardinaggio, ricco di statue fiabesche, fontane monumentali, grotte e perfino un anfiteatro.

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